Le newsletter esistono da quando esiste il Web. O meglio, le newsletter esistono da prima che esistesse il Web, inteso come l’insieme di siti pubblicati da aziende, associazioni e privati.

Il Web con tutti i suoi siti funziona perché c’è Internet. Internet, intesa come rete di reti che mette in comunicazione persone dislocate in diverse aree del mondo, è stata creata con due scopi principali:

  • Condividere documenti, principalmente documenti di ricerca a carattere scientifico prodotti dalle stesse persone che hanno ideato e costruito Internet
  • Scambiare in tempi rapidi messaggi fra persone, nella forma di email.

Non è difficile immaginare che questi seriosi ricercatori (personaggi di grosso calibro e consegnati alla storia per quello che hanno fatto) non approfittassero di questo fantastico strumento, l’email appunto, per inviare messaggi di auguri a tutti i loro colleghi. Di fatto, non è difficile immaginare che siano stati proprio loro, i pionieri di Internet, coloro che hanno creato e utilizzato per primi Internet, a spedire le prime newsletter.

Certo, di strada ne è stata fatta parecchia. L’interesse del marketing per le newsletter ha portato a raffinare le tecniche utilizzate per spedire newsletter, l’evoluzione delle email e dei clienti di posta elettronica hanno dato libero sfogo a creativi e maestri della comunicazione nel disegnare template e software per newletter sempre più evoluti.

Dopo tutti questi anni, la newsletter è ancora un buon mezzo promozionale? Siamo nel post-Web 2.0, il mondo è invaso da RSS, RDF, aggregatori, community, blog, moblog, … ha ancora senso parlare di newsletter nel 2008?